La pubblicità

La pubblicità è una forma di comunicazione di massa a pagamento, con cui un’impresa presenta un prodotto per incrementare la vendita.  É un importante mezzo di informazione e persuasione, che per raggiungere gli obiettivi stabiliti, richiede un opportuno coordinamento e un’ adeguata programmazione dei componenti del marketing mix. Essa può pubblicizzare un singolo prodotto; una linea di prodotti della stessa marca; una marca, cioè l’azienda nel suo complesso o un prodotto in generale.

Per organizzare e gestire in modo adeguato una campagna pubblicitaria è necessario individuare:

  • quali segmenti di mercato coinvolgere con il messaggio;
  • in quale momento iniziare l’azione pubblicitaria e per quanto tempo protrarla;
  • quale messaggio trasmettere;
  • quali mezzi impiegare;
  • il budget pubblicitario (somma da stanziare per la campagna pubblicitaria).

I tempi di svolgimento dell’iniziativa pubblicitaria devono essere strettamente collegati con quelli della distribuzione del prodotto.

In base alla fase del ciclo della vita del prodotto la pubblicità può essere:

  • di lancio: riguardante l’introduzione nel mercato di un nuovo prodotto;
  • di sostegno: con lo scopo di mantenere o incrementare le quote di mercato di un prodotto già affermato.

Il messaggio che viene trasmesso può essere scritto o orale, a seconda del mezzo impiegato.  Inoltre può essere di tipo emotivo, se vuole colpire l’aspetto psicologico del comportamento dell’umano, o razionale, se si vuole far conoscere il prodotto mettendo in evidenza i suoi aspetti sostanziali.

I principali mezzi a cui si ricorre per fare pubblicità sono: televisione, internet, radio, stampa, volantini, manifesti, cataloghi. La scelta di essi è influenzata dal tipo di prodotto che si deve pubblicizzare, dal destinatario, dal mercato potenziale, dal costo e dalla diffusione, che si suddivide in:

  • audience esposta: rappresentata dal numero di persone
    che potenzialmente possono essere raggiunte dal messaggio;
  • audience raggiunta: costituita dal numero di persone che effettivamente sono raggiunte dal messaggio.

Infine la pubblicità può essere:

  • comparativa: quando identifica un concorrente ed i beni o servizi offerti da esso, con l’obiettivo di mettere in risalto i beni di propria produzione;
  • ingannevole: se induce in errore o danneggia il giudizio del consumatore ;
  • occulta: nel caso in cui essa non viene effettuata in modo palese e non permette al consumatore di capire se si tratta di un vero e proprio messaggio pubblicitario;
  • subliminale: effettuata attraverso l’uso di messaggi che agiscono sull’ inconscio del consumatore.

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