Contratti di sponsorizzazione

La domanda che sorge spontanea è perché un’Azienda dovrebbe sponsorizzare una società sportiva? L’obiettivo di questi contratti è aiutare la propria comunità, assistendo economicamente le squadre del proprio territorio, cercando anche un ritorno di immagine per l’Azienda, sia a livello di branding (far conoscere il proprio marchio e la propria attività) che di marketing (il network di tifosi e degli altri sponsor potrebbe diventare fonte di nuovi ordini).

Ci sono poi vantaggi fiscali visto e considerato che le aziende che sponsorizzano i sodalizi sportivi possono considerare integralmente in deduzione (come spese pubblicitarie) le somme ad essi corrisposti senza rischi di contenzioso (fino a 200mila euro). Bisogna infatti considerare che l’esposizione di un marchio sulla divisa di una squadra, da una parte accresce la propria immagine, ma dall’altra mira ad incrementare le vendite dei prodotti commercializzati. E’ dunque presente una componente pubblicitaria e i margini di discussione sono notevoli.

Per l’impresa che decide una sponsorizzazione, gli importi erogati in base al contratto e a fronte di prestazioni collegate sono da classificare in bilancio come spese di pubblicità. Si tratta di spese sostenute dall’azienda per divulgare il più possibile la conoscenza dei prodotti ed del marchio sul mercato e il trattamento fiscale previsto è quello dell’intera deducibilità, nell’anno in cui queste spese vengono sostenute oppure suddivise in quote costanti in quell’esercizio e nei quattro successivi. L’importante è che questa classificazione non venga contestata dal fisco che preferirebbe magari un posizionamento di quegli stessi importi tra le spese di rappresentanza, deducibili in misura di un terzo del loro ammontare nell’esercizio in cui sono sostenute e nei quattro successivi.

Ci sono infine motivi molto meno nobili che sconfinano nell’illecito penale. C’è infatti chi propone alle Aziende di versare una cifra (mettiamo 100 euro) con un regolare contratto e quindi di goderne la deducibilità, per poi restituirne una parte (a volte il 50%) in nero all’azienda stessa.

Questa pratica è abbastanza diffusa ed è uno dei primi controlli che fa il fisco. Se quindi la vostra azienda vuole fare un contratto di sponsorizzazione e pubblicità, oltre ad avere un buon contratto, deve assicurarsi che il bilancio della ASD in questione sia ben tenuto, così come la sua contabilità, in modo che durante un eventuale controllo ci siano tutte le pezze giustificative che certifichino come sono stati veramente spesi i soldi che avete versato.download