Quando il marketing diventa illegale

Il marketing non sempre si manifesta in modo legale, talvolta, si evolve in forme illegali e, nel minore dei casi, in truffe. Stiamo parlando del marketing piramidale.
Il
marketing piramidale è un termine che indica un particolare modello commerciale e di marketing non sostenibile, che implica lo scambio di denaro primariamente per arruolare nuove personalità nel modello, solitamente (ma non sempre) con lo scambio di beni o servizi.
Le principali catene di marketing piramidale sono le catene di Sant’Antonio.
Per catena di Sant’Antonio si intende un tipo di trasferimento di denaro che avviene per mezzi primariamente postali (oggi anche tramite posta elettronica), ed è individuabile per il fatto che si diffonde per mezzo di un passaparola in gran parte alimentato dal circolo delle amicizie e/o delle parentele.
Inoltre, si tratta di una pratica in cui:
1) Non esiste alcun ente od organizzazione che controlli la diffusione della catena;
2) Non esiste un controllo sul traffico monetario che la catena genera;
3) Non esiste alcun sistema di monitoraggio della propria situazione contabile;
4) L’investimento è ad altissimo rischio;
5) Non esiste alcun controllo fiscale, né tutela legale per eventuali perdite di denaro.

illegalita

Da ciò si può comprendere che ciò non può essere una parte di mercato sostenibile agli occhi della gente e agli occhi delle nostre stesse coscienze.
L’illegalità purtroppo colpisce, come in alcuni i settori del commercio, colpisce anche questo settore dell’economia, indebolendo enormemente quello che è il suo potenziale.
Da cosa nasce cosa e sicuramente ciò è dato dalla scelta di percorrere la strada più vantaggiosa per arrivare al fine, ovvero il guadagno da queste idee di marketing, in tempi più brevi e con somme di denaro gratificanti.
Il consiglio che mi sento in dovere di rivolgere a coloro che mi prestano ascolto è la strada più difficile, è vero, sarà più noiosa, ma le gratificazioni alla fine del percorso saranno maggiori.