Silicon Valley

Storia

Silicon Valley (in italiano: valle del silicio) è il nome corrente, coniato nel 1971 dal giornalista Don C. Hoefler, per indicare la parte meridionale dell’area metropolitana della Baia di San Francisco, California. Fu chiamata “Silicon” per la forte concentrazione iniziale di fabbricanti di semiconduttori e di microchip (entrambi basati sul silicio), che funsero da polo attrattore per l’insediamento successivo di aziende di computer, produttori di software e fornitori di servizi di rete. Il capoluogo e città principale è San Jose, che è circondata da numerose cittadine, così da formare un’area metropolitana di circa 4 milioni di abitanti. La prima azienda di elettronica civile insediata nella Silicon Valley fu la Hewlett-Packard, fondata nel 1939 da due laureati dell’Università di Stanford; tuttavia, il boom si ebbe negli anni cinquanta, grazie ad un incubatore tecnologico creato dall’Università di Stanford, lo Stanford Research Park.

Aziende principali

Migliaia di aziende ad alta tecnologia sono situate nella Silicon Valley. Le principali includono:

  • 3Com
  • Adobe Systems
  • Advanced Micro Devices (AMD)
  • Apple
  • Cisco Systems
  • eBay
  • Electronic Arts
  • Facebook
  • Google Inc.
  • Hewlett-Packard
  • Intel
  • LinkedIn
  • Microsoft
  • Nvidia
  • Oracle Corporation
  • PayPal
  • Sun Microsystems
  • Symantec
  • Xerox
  • Yahoo!

Serie tv

Silicon Valley è una serie televisiva statunitense, ideata da Mike Judge, John Altschuler e Dave Krinsky e trasmessa in prima visione su HBO a partire dal 6 aprile 2014.

La serie racconta la vita di alcuni programmatori che lavorano in un incubatore gestito da Erlich Bachman il quale fornisce i mezzi e un luogo di lavoro in cambio del 10% dei loro progetti.

In particolare tra i programmatori vi è Richard il quale lavora a Pied Piper, una nuova piattaforma musicale costruita nell’intento di aiutare i musicisti a capire se le loro nuove canzoni possano essere produzioni creative o plagi ad altre canzoni già uscite.

La piattaforma tuttavia si rivela essere molto poco utile e anche esteticamente non molto apprezzabile; per questo motivo viene completamente snobbata, fino a quando si scopre che dietro l’inutilità e la bruttezza di Pied Piper si cela un algoritmo di compressione di file molto più efficiente di quanto si sia mai visto prima e che si può applicare a qualsiasi tipo di file.

Richard verrà presto catapultato nella decisione di dover accettare 10 milioni di dollari per il suo lavoro in toto oppure proseguire la sua strada fondando una società con un finanziamento di 200 mila dollari per il 5% sul suo progetto.